PIOGGIA e SCUOLA.
No, decisamente non sono una bella abbinata.
Stamattina sveglia alle sei e venti, caffè, doccia, scelta dei vestiti e via alla fermata dell'autobus.
Là sotto la pensilina con Adrian e la Mari, un feddo cane e io con la camicetta e le ballerine. Iniziamo bene.
Parliamo dell'autobus che non arriva e capiamo che, visti i 15 minuti di attesa,
forse quel maledetto autobus è in ritardo.
E giù parole.
E giù pioggia.
Ma poi arriva il Checco e illumina la giornata di tutti con il suo: "Butei non c'ho voglia di andare a scuola."
Saluta tutti e poi mi fa: "Ciao Ele."
Lì ho veramente rischiato di morire *_*
Aspettiamo ancora e ancora e arrivano finalmente due autobus di fila. Tranquilli noi ci avviciniamo per salire sul primo, che è il solito che prendiamo.. Aprono le porte e noi saliamo chiacchierando allegramente e lanciandoci gli ombrelli bagnati addosso.
Fin qui tutto bene.
Ad un certo punto Adrian pone una domanda: "Ma perchè c'è tutta gente sconosciuta?"
Al che iniziamo a guardarci intorno. Il Checco chiede ad un tipo seduto: "Ma questo non è il 22?" e l'altro risponde: "No, è il 26".
CAZ*O.E da lì in poi mille e più corse per scendere e prendere quello giusto, che ci aveva sorpassato tre minuti prima.
Alle 8 scendo alla fermata (alle 8 dovrei essere in classe) e mi precipito a scuola. Prego la bidellona di farmi entrare dal retro e i miei occhioni tristi l'hanno convinta e quindi mi apre le porte.
Mi fiondo al terzo piano, entro nel corridioio, cerco la mia classe.
Non c'è.
Panico.
In una scuola di 55 classi, con tre ali e tre piani come cavolo faccio a trovare la mia classe che hanno spostato senza alcun preavviso?
E giù parole.
Chiedo alla bidella e non sa niente, chiedo a un prof di passaggio e non sa niente, chiedo infine ad un ragazzo fermo alle macchinette del caffè.
"Si è al primo piano ala C di fianco alla quinta H."
Avrei voluto baciarlo, ma ero di fretta ed era brutto quindi niente xD
Corro al primo piano, vado in quella stramaledetta ala e finalmente entro in classe, bagnata fradicia, accaldata e con il cuore a mille.
E dopo 2 ore di greco intenso, una di inglese e due di filo finalmente sono tornata a casa.
E ora sono qui, asciutta finalmente e con un cappuccino fumante sulla scrivania, che scrivo del mio primo giorno di scuola.
Sono già stanca!
Ma vabbè, si supera tutto.
Panta Rei, come direbbe il mio prof di greco (:
Bye, Ele.